28 Set 2019
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Saucony ha una lunga storia che risale al 1898, quando fu fondata da quattro soci come fabbrica di calzature a Kutztown, una cittadina della Pennsylvania.

Da dove viene il nome Saucony?

Nel 1910 la storia di Saucony era appena cominciata, ma stavano già producendo 800 paia di scarpe al giorno nella loro fabbrica a due piani a Saucony Creek (Saucony Creek) un nome che deriva dall’espressione indiana “saconk” che, nella lingua della tribù Lenni Lenape, significa “dove due fiumi corrono insieme”.

La prima metà del XX secolo: decolla l’atletismo

Nella prima metà del 20° secolo, l’atletica diventò popolare e il numero di atleti si moltiplicò in modo esponenziale. A quel tempo non c’erano scarpe da corsa vere e proprie. La gente correva con scarpe con i chiodi o semplicemente, a piedi nudi.

Saucony decise di creare delle scarpe per aiutare gli atleti a correre meglio e nel 1958 nacque il primo modello della gamma sneakers da running di Sauconyle Spike 7446.

Gli anni 70: L’atletismo e Saucony arrivano alla grande distribuzione

Ai giochi olimpici del 1972, l’atleta americano Frank Shorter vinse la medaglia d’oro nella maratona, scatenando la moda per l’atletica negli Stati Uniti, dove la corsa diventò improvvisamente uno sport di massa.

Contemporaneamente Saucony diventò da un marchio conosciuto esclusivamente da atleti e tracker ad uno dei produttori più famosi degli Stati Uniti dove le sue scarpe sono diventate popolarissime, non solo per il running, ma anche come scarpe casual.

Gli anni 80: arriva la tecnologia

Durante gli anni ’80, le marche sportive iniziarono ad introdurre alcuni dei progressi tecnologici oggi comuni nelle scarpe da corsa. Saucony che era già esperta, lanciò alcuni dei suoi modelli più leggendari: Saucony Trainer 80 è stata una delle prime scarpe ad avere un fondo antiscivolo e ad eliminare il livello di cartone nella suola – comune nelle scarpe sportive dell’epoca – cucendo la tomaia direttamente sull’intra-suola per ottenere una scarpa più leggera e naturale.

Nel 1981, la Saucony Jazz fu la prima scarpa della storia di Saucony ad incorporare le figure triangolari nella suola, così caratteristiche del marchio che possiamo vederle ancora nei modelli attuali.

Nel 1983, indossando una Saucony, il neozelandese Rod Dixon vinse la maratona di New York in una delle finali più spettacolari della storia dell’atletica.

Gli anni 90 e il XXI secolo: grandi cambiamenti aziendali

Nel 2005, Saucony fu comprata da un’altra produttrice di scarpe, la Stride Rite Corporation, che a sua volta nel 2007 venne acquisita da Payless ShoeSource, una catena di negozi di scarpe.

Un’epoca di grandi cambiamenti aziendali poco positivi per questo marchio fino a quando non risorse grazie a…

La Saucony Kinvara fu la pioniera del natural running, una tendenza che trasformo todo il catalogo di Saucony e il settore del running nel.

2009: Saucony Kinvara, la nascita di un mito

Nel 2009 nacque la Kinvara, un mito nella storia Saucony. Inspirata alle richieste degli atleti patrocinati dalla marca che volevano un modello per correre in modo più “naturale”, con la Saucony Kinvara si cercò di tornare alle origini, eliminando tutto ciò che non era necessario, senza però rinunciare ad una buona ammortizzazione.

Disegnarono questo modello con un drop ridotto di appena 4mm dal tallone alla punta, essendo la pionera di quello che poi si sarebbe conosciuto come natural running, tendenza che trasformó completamente il catalogo di Saucony e il mercato del running.

Saucony oggi

Saucony è una delle marche più conosciute sia nelle maratone amatoriali che in quelle professionali, dove patrocina atleti come Lauryn WilliamsDeeDee Trotter o Molly Huddle.

La marca ha dato il via a una tendenza che l’ha portata ad abbassare il drop medio dei suoi modelli più richiesti, dai 12mm agli 8mm per ottenere una calzata più naturale. Saucony ha chiamato questo tipo di design Geometry of Strong.

Se invece vuoi conoscere la gamma attuale di Saucony, dalla famosissima scarpa da trail -la Saucony Xodus– fino al suo modello di punta, la Saucony Triumph ISO, non dimenticare di dare un’occhiata alla pagina che abbiamo dedicato a questa marca Saucony in Runnics.

Le Migliori Scarpe Saucony

Triumph ISO 3 é il modello di qualità più alta di Saucony. Nella seconda versione in ISOfit nella parte superiore, Saucony ha introdotto il nuovo materiale EVERUN nella suola intermedia, un composto molto simile al Boost di Adidas.

Il risultato é pressoché stupefacente. Una scarpa quasi perfetta sin dalla sua prima versione, ora in assoluto una delle migliori nel suo genere.

È ideale per runner uomini fino ai 100kg e donne fino ai 85-90 kg. Coloro che hanno un peso superiore a 75 e 60 kg, le possono utilizzare per allenamenti di ogni tipo, con un ritmo superiore ai 4:15/km.

 
  • Il Saucony Triumph ISO 4 è un trainer di alto livello in grado di registrare tonnellate di miglia e andare avanti. Ho messo più di 100 miglia su queste scarpe prima di finalizzare la mia recensione, e sono state fantastiche dal primo miglio.

    L’unica unità ora utilizza l’intersuola EVERUN ultra vivace che crea un grande ritorno di energia e ti spinge in avanti. La tomaia è stata ridisegnata con una nuova versione della tecnologia ISOFIT che si espande e collassa mentre corri.

La ISO Ride segue questa tendenza di Saucony e offre una scelta competitiva per i corridori che cercano una scarpa che enfatizzi tali caratteristiche.

Questa scarpa Ride ISO arriva a 9,7 once con un offset del tallone di 8 mm per la punta, con l’obiettivo di fornire una calzata dinamica ed efficiente per i corridori neutrali.

Scarpe simili sono le Nike Air Zoom Pegasus 35 con una caduta di 10 mm, un peso di 10 once e un prezzo simile con un approccio diverso al sistema di allacciatura.

Il Ride ISO 2 ha un sistema di chiusura ISOFIT aggiornato che si integra meglio nella scarpa fornendo un migliore bloccaggio in sella. La doppia maglia Jacquard ha sostituito il materiale non di supporto che affliggeva la prima versione.

La nuova maglia non è solo più comoda, ma flessibile per adattarsi a diverse forme del piede. Nell’intersuola sono stati aggiunti 2 mm di PWRFOAM aggiungendo un po ‘più di cuscino, ma aiuta anche ad ammorbidire la corsa.

Xodus ISO2 è l’apice della collezione RunAnywhere di Saucony. La sua suola elastica EVERUN ti offre un’ammortizzazione continua per tutta la corsa e sui terreni più accidentati, e la suola PWR TRAC ultra-aderente offre resistenza e trazione in qualsiasi condizione. Indossa un sistema ISOFIT rinforzato attraverso la tomaia per una vestibilità più stretta e una maggiore protezione, e lo Xodus ISO2 prospera sulle piste più difficili e lunghe.

Kinvara 10 ha mantenuto le sue caratteristiche più importanti. È ancora leggero, elegante e ha una caduta bassa. La sua tomaia è più traspirante che mai e il plantare sagomato per le prestazioni lo rende più confortevole e protegge il piede per l’intera corsa

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