29 Set 2019
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Il drop delle scarpe: questo grande sconosciuto

Autore: Runnics
Scarpe Running

Uno dei termini che sl è diffuso più rapidamente negli ultimi anni é il “drop” delle scarpe, soprattutto dopo il successo del libro di Christopher McDougall “Nati per correre”.

Ma cos’é esattamente il drop? E, soprattutto È importante considerarlo per scegliere un buo modello da corsa? Esiste un drop, meglio di un altro?

In questo articolo cerchiamo di chiarire i concetti che gradivano intorno al drop e come possono condizionare il nostro stile di corsa.

Il drop é la differenza di altezza che esiste tra il tallone e la punta di una scarpa.
Cos’è il drop?

Cominciamo definendo cos’é: il drop di una scarpa è la differenza di altezza che esiste tra il tallone e la punta.

La maniera di misurarlo può cambiare, fattore che provoca imprecisioni di calcolo. Consideriamo anche la soletta? Facciamo una misurazione interna o esterna della scarpa?

Il modo “corretto” di misurare il drop sarebbe farlo internamente e senza la soletta. Ogni marca lo misura in punti diversi della scarpa, ma la metodologia di misura non cambia da una marca all’altra.

La maggior parte delle scarpe presenti nel mercato ha un drop compreso tra 0 e 13 millimetri. Un valore al quale moltissimi runner stanno dando un valore sacro, dubitando anche di scarpe con un drop di 6 e 7 millimetri.

Non bisogna esser troppo fiscali con i millimetri… una variazione di solo un millimetro, nel processo classico di creazione della scarpa, può esserci anche tra due paia dello stesso modello.

La maggior parte delle scarpe presenti nel mercato ha un drop da 0 a 13 mm

C’é anche da considerare il numero. In un numero 48, ad esempio, un drop di 8mm crea una pendenza molto meno pronunciata che in un 41 -molto più lieve- quindi potrebbe esserci una variazione importante se il drop fosse realmente determinante.

Cosa significano i mm di drop?

Negli ultimi anni si é diffusa la teoria per cui a minor drop, corrisponde una migliore scarpa. Sarà vero? No. Semplicemente una scarpa diversa.

IL DROP ALTO: DA 8 a 13mm

In generale, un drop alto (uguale o maggiore di 8 millimetri), di solito é relazionato a delle scarpe di allenamento con un buon sistema di ammortizzazione , che aiutano ad appoggiare il piede con il tallone o la parte centrale del piede. In questa macroplasie si trovano la maggiorparte delle scarpe, con modelli come le Asics Gel Nimbus 18, le Mizuno Wave Rider 21 o le Brooks Glycerin 15.

ASICS GEL-Nimbus 17 è destinato ai corridori che cercano un trainer quotidiano neutro di alta qualità che offra un’ampia quantità di ammortizzazione e allo stesso tempo una guida stabile e affidabile.

Con il nuovo design della tomaia e gli aggiornamenti sull’intersuola, la scarpa è più leggera e mantiene i pattini ammortizzanti che hanno imparato ad apprezzare.

GEL-Nimbus 17 offre una calzata sicura e reattiva insieme a una transizione fluida e confortevole che gli consente di gestire le esigenze di chilometraggio più elevato.

IL DROP MEDIO: TRA 4 e 8mm

Il drop medio (tra 4 e 8 millimetri) é relazionato con le scarpe da natural running (scarpe flessibili che servono come intermedio tra quelle di drop alto e di drop basso) scarpe da gara (ultraleggere) o miste. Abbiamo qui modelli come le Asics Gel Hyperspeed 6, le Saucony Kinvara 9 o le Mizuno Wave Sonic.

La Mizuno Ekiden è una scarpa da corsa relativamente leggera, solida e minimalista. La mancanza di ammortizzazione significa che Ekiden è un po ‘più lento di quanto ci si possa aspettare, e non offre molto in termini di comfort. Tuttavia, ha un’ottima aderenza sull’asfalto e se ti piace fare un giro fermo, vale la pena considerare.

IL DROP BASSO: MENO DI 4mm

  • Le scarpe con drop basso (meno di 4 millimetri) di solito si associano al minimalismo, anche se non é condizione sufficiente. Queste scarpe inoltre, devono essere molto flessibili ed avere un profilo basso (l’altezza del tallone e della punta deve esser bassa). Alcuni dei modelli più rappresentativi sono le Vibram FiveFingers V Run.

La Saucony Virrata 2 è una scarpa da corsa affidabile. Offre un servizio affidabile per i corridori che hanno bisogno di flessibilità, un po ‘di supporto per l’arco e una protezione reattiva sotto i piedi. Questa scarpa è una buona opzione per i corridori neutrali che cercano scarpe da corsa convenienti e di qualità.

Come agisce il drop di una scarpa mentre corriamo?

Per la forma della scarpa, i modelli con meno drop ci aiutano ad appoggiare con la parte media del piede o con la parte frontale, piuttosto che con il tallone.

E, in generale, é meglio appoggiare con la parte media o frontale, sempre se ha la muscolatura sviluppata a farlo. In soldoni, gli avambracci rafforzati, il tendine di Achille allenato, li muscoli ischio-tibiali forti tanto quanto i quadricipiti, la parte inferiore del busto abbastanza flessibile, etc.

Affermando questo, si potrebbe pensare che scarpe con un drop più basso siano migliori, ma…. non è così.

Passare improvvisamente da un modello ammortizzato a un modello minimalista o con poco drop e profilo basso provoca fastidi

In un mondo ideale -in cui non avessimo mai portato scarpe e sandali con drop o ammortizzatori-  avremmo dei polpacci e dei tendini più forti, la muscolatura sarebbe più in forma e sicuramente avremmo corso sempre appoggiando con la parte media del piede.

Purtroppo, non siamo tutti Abebe Bikila né saremmo capaci di vincere la Maratona  delle Olimpiadi di Roma SCALZI…

Fin da piccoli, portar scarpe ammortizzate, ci ha viziato. Ci siamo abituati ai vantaggi dell’ammortizzazione (più soffici, inizialmente più comode) però, a lungo andare, ha determinato che la parte inferiore del nostro corpo si sia impigrita.

Motivo per cui, cambiar improvvisamente una scarpa ammortizzato per una scarpa minimalista o con poco drop e profilo basso di solito crea diversi fastidi.

Quindi il drop é davvero importante?

SÍ, lo é, così come molte altre variabili da tenere in considerazione per scegliere delle scarpe da corsa. Ad esempio, il peso, la quantità di ammortizzazione, l’altezza del profilo, l’ampiezza, la flessibilità generale ecc.

Non possiamo ossessionarci con il drop. Dato che -é sicuramente utile e semplice da comparare- é solo una goccia nel mare delle caratteristiche determinanti per comprare delle buone scarpe da corsa.

 

Va bene, ma … quale drop è giusto per me?

Dipende quindi dal tuo curriculum sportivo maturato fino ad oggi. Se hai sempre usato scarpe superammortizzate e un drop alto, sarebbe folle cambiare ora a un modello alto meno di 4mm.

Niente meglio di continuare ad allenare la maggiorate del tempo con queste scarpe, ma potresti anche farlo con un altro modello dal drop medio o basse per concentrarti sul miglioramento dell agua tecnica di corsa.All’inizio solo per 10 minutos alla settimana, poi 20, continuando poi per 30 minuti…

Se hai utilizzato finire scarpe superammortizzate, sarebbe una follia cominciare ad allenare con un modello alto meno di 4mm.

Quindi il drop é davvero importante?

SÍ, lo é, così come molte altre variabili da tenere in considerazione per scegliere delle scarpe da corsa. Ad esempio, il peso, la quantità di ammortizzazione, l’altezza del profilo, l’ampiezza, la flessibilità generale ecc.

Non possiamo ossessionarci con il drop. Dato che -é sicuramente utile e semplice da comparare- é solo una goccia nel mare delle caratteristiche determinanti per comprare delle buone scarpe da corsa.

 

La parola chiave é ADATTAMENTO. Permetti alle tue gambe di abituarsi al cambio.

Fai esercizi di rafforzamento a conclusione degli allenamenti  affinché il tendine di Achille, i tendini e gli ischiotibiali si abituino al cambio. Solo in questo modo potrai cambiare per una scarpa con minor drop e lavorare su una tecnica di corsa più efficiente.

 

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