11 Mag 2019
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Scegliere delle buone scarpe da running è un punto importante per cominciare ad allenarsi col piede giusto, però non vogliamo considerarlo un rompicapo complicato. Si può scrivere a lungo su questo argomento (e lo faremo) iniziando a chiarire i criteri di base nella scelta di un buon paio di scarpe da corsa.

Sii sincero con te stesso

La prima cosa che devi fare è chiederti: “Corro bene?“. Cioè, Ho uno stile raffinato? Ho una muscolatura preparata? Man mano che mi stanco, la mia tecnica perde di livello? Non fa niente se corri male, abbiamo passato tutta la nostra vita accumulando cattive abitudini protetti da buone scarpe, quindi quello che da ora in poi dovrai fare è dotarti di un buon paio di scarpe ben ammortizzate e migliorare la tua tecnica di corsa. Se corri già bene, congratulazioni, sarà più difficile per te ferirti e potrai scegliere delle scarpe con un ammortizzatore minimo.

Peso corporeo

Sali sulla bilancia e non mentirti. Le scarpe hanno un rango di peso consigliato, in funzione del quale si ottimizzano ammortizzazione e stabilità. Se pesi 65 kg potrai (e dovrai) indossare scarpe leggere con meno ammortizzazione, ma se ne pesi 90 kg avrai bisogno di più protezione e di scegliere un modello più costoso.  Un modello più caro di un altro non significa che sia di migliore qualità, ma che è composto da migliori materiali e tecnologie.

Lesioni

Soffri di lesioni? E’ importante saperlo perché ci sono scarpe che possono mitigare notevolmente questo rischio. Ad esempio se hai una  fascite plantare, dovrai optare per modello di scarpe che facilitano un buon appoggio alla zona dell’arco del piede. Se accumuli tensione nei polpacci dovrai evitare di far forza sulla parte anteriore del piede, mentre rafforzi la muscolatura con esercizi complementari e scegliere delle scarpe con drop (la differenza di altezza tra il tallone e la parte anteriore del piede) ben alto (10 o 12 mm). Per problematiche di torsione di caviglia o ginocchio invece, prioritaria è la stabilità del modello.

Arco del piede

E’ molto importante conoscere il proprio arco di piede. Conoscerlo in modo approssimativo è semplice, bagnandosi la pianta del piede e lasciando l’impronta su un foglio di carta.Perfetto sarebbe una visita dal podologo. Questo semplice test riduce notevolmente i modelli adeguati al tuo piede, visto che una persona con arco basso (o piedi piatti) non dovrebbe comprare scarpe con un arco elevato, così come una persona con un arco alto non dovrebbe indossare modelli con arco basso.

Forma fisica

Il ritmo da mantenere durante gli allenamenti è un altro punto da considerare durante la scelta del modello più adeguato a te. Per ritmi lenti, bisogna scegliere scarpe flessibili per cercare di raffinare al massimo la tecnica di corsa adottata. I podisti con buona forma fisica avranno una muscolatura più sviluppata e maggior flessibilità, motivo per cui adotteranno scarpe con minor drop e più leggere (meno ammortizzate).

Larghezza del piede

Alcuni brand hanno più di una larghezza per alcuni modelli, nonostante sia la D negli uomini e la B nelle donne le taglie più diffuse nel mercato. Per piedi con necessità particolari, a volte, esiste l’opzione delle taglie B e 2E per gli uomini, la D per le donne con piedi larghi mentre la 4E e 2E per le donne che i piedi ultra larghi. La differenza tra una larghezza e la successiva è di mezzo cm (abbastanza) e anche se la maggior parte degli uomini usa la taglia D e delle donne la B,  in casi di piede particolarmente largo o stretto, sarà utile ricorrere a queste varianti.

Taglia

Non impazziamo alla ricerca della taglia perfetta, c’è un trucco rapido per centrarla: lascia uno spessore pari a quello di un dito della mano tra il tuo dito più lungo e la punta della scarpa. Il gioco è fatto. Il piede normalmente si gonfia quando si corre per più di 5 km, per cui è necessario lasciare un certo margine di sicurezza per evitare bolle o irritazioni. Non è necessario prendere un numero in più, mezzo numero è più che sufficiente.

Tipo di appoggio

Sapere se hai un appoggio pronatore, neutro o supinatore è importante, ma non fondamentale. La pronazione è la rotazione della caviglia verso l’interno del piede durante l’appoggio della pianta. Questo tipo di movimento non è dannoso in quanto è un meccanismo naturale del piede per ammortizzare il peso del corpo, però a volte una pronazione eccessiva può provocare fastidi e aver bisogno di essere protetta. In questo caso si ricorre a scarpe per pronatori. Il 60% dei runner è pronatore (in minor o maggior misura) e succede spesso quando siamo stanchi ed iniziamo a far meno attenzione alla tecnica. Se hai un appoggio pronatore, ma sei abituato ad utilizzare scarpe neutre e se non ti hanno mai provocato fastidi, dovresti continuare ad usare questo stesso tipo di scarpe. Avere invece un appoggio supinatore (con la caviglia ruoti all’esterno del piede durante l’appoggio) è piuttosto raro anche se la gente cerca costantemente modelli per supinatori. Avere il piede concavo o che le scarpe si consumino esternamente non significa essere supinatori. In realtà solo il 4-5% dei podisti sono supinatori, per cui non ci sono scarpe specifiche per appoggio supinatore. Meglio scegliere piuttosto scarpe neutre e altamente flessibilità (come le Mizuno Wave Rider 20 o le New Balance 1080 v7).

Terreno

La superficie dove si corre è altrettanto importante. Se parliamo di asfalto o di cemento (come il marciapiede) è normale scegliere un modello con un’ammortizzazione leggera. Se si va a correre al parco, sull’erba, la stabilità invece diventa molto più importante, così come la tenuta del fondo. L’ammonizzazione in quel caso diventa meno prioritaria. Se la superficie è pietrosa o rocciosa è importante scegliere un modello di scarpe da trail che conferiscano maggior tenuta, protezione ed elevata stabilità.

Ritmo

Anche il ritmo dell’allenamento è un altro elemento da considerare nella scelta del modello adeguato. Molte scarpe da allenamento sono progettare per sostenere i 5:30/km e sicuramente non avranno la stessa performance a 4:00/km. Per ritmi più lenti di 4:30/km, per allenamenti o per corse, è comune scegliere scarpe ammortizzate. Per un ritmo compreso tra 3:45/km – 4:30/km si sceglieranno delle scarpe più leggere e meno ammortizzate. Per un ritmo inferiore ai 3:45/km si raccomanderanno scarpe ultraleggere. E’ altrettanto importante stabilire se le scarpe saranno utilizzate esclusivamente per correre delle gare (e qualche allenamento veloce) o anche per fare quotidianamente gli allenamenti. Se le si usano solo per gareggiare, si può fare una scelta più coraggiosa e prediligere un modello più veloce, che dia prestazioni migliori. Se invece se ne combina l’utilizzo con l’allenamento, si dovrà dar priorità al ritmo dell’allenamento nella scelta del modello più prestante.

Clima

In Spagna, questo criterio non sembra molto importante perché il tempo normalmente è buono, ma nel nord  Europa si corre spesso sotto la pioggia, quindi risulta importante trovare un modello con un’ ottima tenuta su strada, specialmente se si corre su asfalto o cemento. Attualmente Adidas, con la suola Continental è la marca con la tecnologia più avanzata, ma esistono anche molte altre valide alternative adatte a cattive condizioni meteorologiche.

C’è una scarpa perfetta per ognuno di noi?

No, e se qualcuno lo afferma, sta mentendo. Non ci sono due piedi identici e per questa ragione, esistono tanti tipi di scarpe differenti. Uno stesso modello può essere migliore o peggiore in base all’opinione di chi lo utilizza, pero se si utilizza un modello di qualità fuori dal segmento adeguato a noi, sarà peggio del peggior modello adatto a noi. É in corso una profonda innovazione nel mondo delle scarpe da running e, ancor di più da quando correre é diventato di moda. La cosa migliore é stabilire le proprie caratteristiche e scegliere il proprio modello tra le possibilità esistenti per il mio segmento. Con un po’ di impegno, non impiegherai troppo a trovare delle buone scarpe.  E come pubblicizzava, fino a poco tempo fa la marca Joma sulle sue scatole: “Chiedi a te stesso la stessa performance che chiedi alle tue scarpe” E ora che sai tutto su come scegliere le tue scarpe… cercale su Runnics e trova le più economiche in assoluto. Ispirato a “Come scegliere delle scarpe da running” di Jónatan Simón su Foroatletismo.com e riadattato.

La Nimbus è la regina delle scarpe da running, il modello più venduto in assoluto.

È una scarpa neutra, con ottimi ammortizzatori e con un appoggio morbido. È comodissima, stabile e perfetta per l’atleta di peso medio-alto che é alla ricerca di una  scarpa per ogni tipo di allenamento con un ritmo fino ai 4:00/km. È un modello di alta gamma, di qualità notevole. Si può usare anche con suole interne.

La  Glycerin è  la scarpa neutra di alta gamma di Brooks, oltre ad essere una delle migliori nel suo genere.

Questa scarpa é fatta di materiali di altissima qualità, motivo per cui il modello risulta estremamente comodo e stabile. Consigliate per correre fino ad un ritmo di 4:20/km, dotate di ottimi ammortizzatori, motivo per cui si considera adatta agli atleti fino ai 95-100 kg e alle atlete fino agli 80-85kg. È perfetta per gli allenamenti quotidiani e possono essere usate anche con suole interne.

Le Enigma 5 sono un modello creato per gli atleti di peso elevato, per gli uomini oltre i 100 kg e per le donne sopra ai 90kg. Ma anche  podisti di 80 kg la possono utilizzare con gli stessi benefici.

Mizuno combina al modello Enigma le tecnologie più avanzate, come il composto U4iCX dell’intrasuola che le conferisce un ulteriore livello di ammortizzazione, pur mantenere una piacevolie sensazione di appoggio.

Probabilmente il modello perfetto per chi ha un peso sopra la media e vuole proteggersi adeguatamente da urti e sollecitazioni derivanti dalla corsa.

Lanciata al principio del 2015 come “la miglior scarpa del mondo”, senza dubbio le Ultra Boost sono diventate sinonimo di eccellenza.

Comodissime, dotate di un ammortizzazione strutturata (100% Boost su fondo intermedio) e anche leggere, combinazione che permette ad un atleta di peso elevato, mediamente allenato che si proponga l’obiettivo di aumentare il ritmo di allenamento, di usare quotidianamente le Ultra Boost per procedere in modo più agile.

Le Vomero 12 sono la scelta migliore tra le Nike dedicate ai runner di peso elevato. É un modello neutro, con una strutturata ammonizzazione e dall’ultima versione di quest’anno, sono anche estremamente leggere.

Un modello perfetto per la fase di rodaggio de allenamento lento, ma  anche per  prestazioni a un ritmo di 4:20-4:30/km. Con l’aggiunta del “Lunarlon” al fondo intermedio, non ha la stesso appoggio soffice delle versioni precedenti, ma mantiene la stessa elasticità. Ideale anche per chi utilizza suole interne.

Triumph ISO 3 é il modello di qualità più alta di Saucony. Nella seconda versione in ISOfit nella parte superiore, Saucony ha introdotto il nuovo materiale EVERUN nella suola intermedia, un composto molto simile al Boost di Adidas.

Il risultato é pressoché stupefacente. Una scarpa quasi perfetta sin dalla sua prima versione, ora in assoluto una delle migliori nel suo genere.

È ideale per runner uomini fino ai 100kg e donne fino ai 85-90 kg. Coloro che hanno un peso superiore a 75 e 60 kg, le possono utilizzare per allenamenti di ogni tipo, con un ritmo superiore ai 4:15/km.

Le Kayano 23 sono il primo modello gemello ed equivalente alle Nimbus, vale a dire, la più alta gamma per i runner che pronano all’appoggio del piede, poiché ha un apposito supporto nell’arco che permette di correggere la rotazione della caviglia.

È uno dei modelli più popolati e venduti, con una qualità altissima e più di 20 versioni precedenti.

È perfetta come scarpa da allenamento per runner di oltre 75 kg che prediligono un appoggio confortevole e una lunga durata.

Le Wave Paradox sono la versione per pronatori dell’ Enigma 5, dotate di un elevato livello di ammortizzazione e di un’altissima qualità nei materiali.

Le possono utilizzare i runner che pronano all’appoggio del piede e che hanno bisogno di correggere questa tendenza, coloro che hanno un peso al di sopra dei 70-75 kg e un ritmo massimo di 4:30/km.

Modello comodissimo ed estremamente stabile.

Le Transcend de Brooks sono attualmente uno dei migliori modelli per pronatori di peso elevato.

Nonostante ne esistano solo due versioni, questo modello é dotato di un’ammortizzazione sublime, con una stabilità superiore alla concorrenza e una perfetta adattabilità.

Una scarpa da puro allenamento, con un peso ridotto (330 gr) con una durata enorme, certamente oltre i 1000 km.

Chiudiamo con le M1260 v7, altro modello di alta qualità per pronatori di peso elevato.

È ideale per i runner dai 70 ai 90 kg e per le donne dai 55 agli 80 kg.

Coloro che vogliono indossare un modello leggero, nel segmento scarpa da allenamento, sceglieranno la New Balance 1260 v5 con estrema soddisfazione.

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