25 Set 2019
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Le scarpe da corsa super ammortizzate

Autore: Runnics
Scarpe Running

Una delle domande in assoluto più ricorrenti che arrivano alla nostra redazione é quella di “Quali sono le scarpe da corsa meglio ammortizzate?” (o consigli di modelli).

Domanda classica per coloro che vogliono “proteggersi le ginocchia o la schiena” o perché “pesano o avanzano lentamente“ o perché “fanno tanti chilometri” e, anche se é indiscusso che in casi come questi sia necessario un buon sistema di ammortizzatori, non sempre é meglio aggiungerne di più, quanto avere un livello adeguato, non più di quella di cui abbiamo bisogno. Inoltre non bisogna mai perdere di vista una cosa: l’ammortizzazione non é solo una proprietà delle scarpe, bensì qualcosa che deve sviluppare ogni sportivo sul suo corpo che, correndo deve riuscire sempre meglio ad ammortizzare il movimento. Altrimenti, anche se aggiungete livelli di protezione ai piedi, continuerete a subire un impatto alto che, alla lunga, si paga con lesioni, deterioramento delle articolazioni, ecc.

Il concetto di “più ammortizzato” ha una componente oggettiva facilmente misurabile ma anche un aspetto soggettivo poiché, nonostante un modello abbia un elevato sistema di ammortizzazione, possiamo percepirlo rigido o viceversa. A questo proposito, uso spesso l’esempio del camion e della utilitaria: quale vi sembra più ammortizzato se ci salite sopra e cominciate a saltare? Con le scarpe é lo stessa cosa, in  quanto un atleta leggero che indossa scarpe per atleti pesanti le percepirà più rigide di un paio molto meno ammortizzato però più morbido. Da tener presente quindi, vari sistemi di ammortizzazione, alcuni più soffici, altri più rigidi e resistenti ecc.

Anche se può sembrar strano, un aumento delle proprietà ammortizzanti di una scarpa determina un maggior sforzo delle ginocchia e delle gambe, riducendo invece quella della caviglia, per cui magari aggiungendo ammortizzazione senza conoscere bene questa tecnologia si può ottenere un effetto opposto a quello desiderato.

Dopo queste premesse, passiamo all’analisi vera e propria dei modelli che son quello che i nostri lettori vogliono da questo articolo. Ecco, allora, la classifica dei modelli super ammortizzati delle principali marche del mercato. Godetevele perché son tutte delle fuoriclasse ed indossarle é un lusso, l’apoteosi della comodità.

Le scarpe da running meglio ammortizzate

    • Il modello di Adidas a cui tutti pensano quando si parla di ammortizzatori sono le Adidas Ultra Boost 4.0 che rappresentano da sempre la punta di diamante e, anche se sicuramente la sua intersuola 100% Boost le rende molto più ammortizzate, soffici e adatte a chiunque (anche ai più magrolini) le meglio ammortizzate attualmente sono le Adidas Supernova Glide 9, sia nella loro versione neutra, sia in quella dotata di supporto: Adidas Supernova ST.

      Estremamente ammortizzate, soprattutto nella zona del tallone, sono un modello comodo, dal fondo con ottima tenuta, resistenti, morbide e traspiranti. L’ideale per allenarsi senza pensieri.

Non é facile scegliere un modello della marca “Anima Sana in Corpore Sano” perché lavorano da sempre su modelli molto ammortizzati e la maggior parte di essi, potrebbero far parte di questa selection.

Se selezionassimo le migliori in assoluto, inseriremmo senza dubbio le  Asics Gel Nimbus 19 o le Asics Gel Kayano 24, le prime neutre e le altre con supporto, ma volendo sfiorare l’eccellenza dell’ammortizzazione dovremmo aggiungere anche le  Asics Gel Kinsei 6 uno dei modelli più ammortizzati in assoluto, soprattutto se tendiamo a correre con l’appoggio dei talloni. Sono inoltre un modello realizzato con una notevole qualità nei materiali e nelle rifiniture. Sono una specie di vetrina tecnologica con cui Asics ci dimostra quello che sa fare meglio

A proposito, non abbiamo nominato nessun modello delle Asics Quantum perché, anche se hanno un’ottimo sistema di ammortizzazione, sono più indicate per camminare piuttosto che per correre, dove invece primeggiano i tre modelli appena presentati.

“Le Mizuno sono un modello rigido”. Non é affatto vero. Soprattutto avendo seguito l’evoluzione che questa marca ha condotto negli ultimi anni e soprattutto curiosando quello che stanno preparando per la collezione Autunno – Inverno 2017 dove presenteranno due modelli ultra ammortizzati. Chi non ci crede, può provare le Mizuno Wave Sky o le Mizuno Wave Horizon dovendosi ricredere. Anche se non hanno ancora fatto tanti chilometri, non possono di certo esser definite rigide.

Il modello più adatto a quest’articolo solo le  Mizuno Wave Prophecy 6, uno dei più curiosi del mercato per la parte posteriore della sua intrasuola che permette di vedere da una parte all’altra grazie al suo wave così ondulato. Altamente ammortizzate, sono indubbiamente un ottimo esempio per capire la metafora del camion e della utilitaria che vi raccontavo nell’introduzione perché, se le indossassi io (un uomo al di sotto dei 60kg) potrei notarle anche rigide perché non ho il peso necessario a far cedere il suo fondo ondulato. Mentre se, sei pesante abbastanza e correndo, tendi ad appoggiare con i talloni, le noterai stupendamente ammortizzate, stabili ed ideali per accompagnare un ritmo di corsa rapido (grazie alla sua particolare curvatura).

Un’altra marca che si mantiene lontano dagli eccessi é New Balance dando priorità alla comodità e all’equilibrio, anche se questo non significa che non possa aver creato una scarpa con un soffice sistema di ammortizzatori come le New Balance 1080 v78 modello che vi farà godere al massimo le sensazioni della sua intrasuola Fresh Foam (di spuma intelligente) perché oltre ad essere specialmente soffice, ha una gran buona reattività.

  • Fino a qualche tempo fa uno dei massimi rappresentanti dell’ammortizzazione con impatto soffice (e buona resistenza) erano le Vomero, ma con il passare del tempo Nike decise di evolvere la linea più specifica per la corsa, senza però conquistare i suoi fan più fedeli. Nella dodicesima versione, quindi ha deciso di tornare alla filosofia originari, raggiungendo un risultato eccellente con le Nike Air Zoom Vomero 12 che condensano le migliori caratteristiche di tutti i modelli precedenti, un materiale soffice e confortevole, che in aggiunta al suo upper eccellente ha reso questo modello uno dei più venduti di questa stagione. Non dimenticate la sua infinita gamma di colori, come sempre per le Nike.

Il modello più ammortizzato di Saucony sono le Saucony Echelon, resistentissime indipendentemente dal peso di chi le indossa, sono però delle scarpe un po’ particolari motivo per cui son poco diffuse. Prendiamo come esempio le Saucony Triumph ISO 3, il modello di scarpe neutre più attuale, adatte per atleti di tutti i pesi e ritmi di allenamento. Non hanno una ammortizzazione soffice, ma le potete indossare per chilometri e chilometri senza notare i piedi stanchi.

Ora tocca a te scegliere che modello vuoi ai tuoi piedi. Attento però, perché una volta che avrai provato il confort e la comodità delle Saucony Echelon, rischierai di correre senza più fermarti.

ARTICOLI CORRELATI