Le scarpe da running che ogni appassionato vorrebbe provare almeno una volta nella vita

Provare quante più scarpe possibili é conveniente per ogni atleta, non solo per il puro piacere della prova in sé, ma anche affinché il corpo si abitui a diverse sensazioni, che sostanzialmente é quello che la corsa regala. Sarebbe ottimale poter provarle tutte per scegliere il modello ideale, ma visto che purtroppo non é possibile, per restringere il numero di opzioni vi forniamo una lista dei modelli da running che ogni appassionato vorrebbe provare almeno una volta nella vita.

Per aiutarvi in questa analisi, noi di Runnics cerchiamo di offrirvi informazioni su tutti i modelli più prestanti per farvi conoscere meglio quelle scarpe che non riuscivate a trovare o che non avevate ancora toccato con mano e, anche se non é come indossarle, speriamo che tutto quello che raccontiamo nelle schede tecniche vi sia utile, oltre che gradito (nella nostra base di dati troverete praticamente qualsiasi modello attualmente in vendita).

La scelta delle “migliori” scarpe da corsa dipende da chi le userà, da come le userà e dal modello scelto, ma quelle che stiamo per elencare meritano una nomination speciale rispetto a tutte le altre. In alcuni casi per longevità della famiglia Nike Pegasus 34) in altri per esser state pioniere di un segmento Saucony Kinvara 9 e altre ancora per essere –  come dicevano in uno spot qualche anno fa – una JASP (giovane anche se eccessivamente preparata)  ( New Balance Fresh Foam Zante v3). Para mantenere una linea di classificazione, le abbiamo raggruppare per tipologia d’uso. Preparatevi a godervele!

Le scarpe da running che ogni podista dovrebbe provare

Scarpe da allenamento neutre

Per i podisti con appoggio neutro, esistono una serie di modelli storicamente iconici soprattutto per la loro polivalenza, per cui è impossibile sbagliare scegliendo una di queste opzioni che son pensate per un uso e un pubblico ampio.

La “più anziana” di tutte, con il maggior numero di versioni in famiglia, é la Nike Pegasus 34, che non può mancare in ognuna delle nostre classifiche, perche é come un coltellino svizzero. Il suo indossatore ideale é uno sportivo di peso medio con appoggio neutro, anche se grazie all’equilibrio dei suoi ammortizzatori, sono perfette per tragitti lunghi a ritmo medio e anche per maratone di circa 3 ore (in questo senso sono le migliori). Rispondono perfettamente all’asfalto così come al terreno compatto, inoltre son disponibili in un’infinita gamma di colori e si trovano ad un prezzo abbordabile, motivo per cui é uno dei modelli più apprezzati. Difatti sono in tanti quelli che hanno perso il conto di quante Pegasus hanno accompagnato la propria carriera sportiva.

Avendo raggiunto da poco 23 modelli, possono presumere di aver guadagnato il titolo di “la miglior Rider del momento”; sono le  Mizuno Wave Rider 20, il modello più conosciuto e venduto della marca Runbird. Concorrenza accanita della Pegasus, anche questo modello é praticamente ottimo per ogni uso. Con quest’ultima versione hanno raggiunto la quadratura del cerchio, mantenendo stabilità, vestibilità, traspirabilità, etc. Offrono una piacevolissima sensazione di ammortizzazione, grazie alla quale hanno conquistato anche i più scettici.

Uscite da solo un anno, le Asics Gel Nimbus 19, sono modello di riferimento per gli appassionati di scarpe da allenamento per corridori con appoggio neutro di peso medio o alto. É il modello dedicato alle “lunghe distanze” per eccellenza, che ci accompagna per chilometri e chilometri senza stancare il piede, grazie al suo eccellente sistema di ammortizzazione. Le ultime versioni hanno notevolmente migliorato il design, creando uno stile più aderente, molto più apprezzato al pubblico. Vendutissime, restano indiscutibilmente un modello di punta di Asics.

E, come esempio di quello che si diceva di JASP, presentiamo le  Adidas Ultra Boost che in appena 2 o 3 anni hanno raggiunto vendite esorbitanti, ottenendo un successo strepitoso non solo tra gli atleti, ma anche da un pubblico che le usa come scarpe casual. Comodità insuperabile, tecnologia di ammortizzazione più reattiva che mai, supporto e calzata ideali e …. una gamma di varianti e colori che hanno fatto impazzire il mercato. Se non hai mai provato la linea Boost, dovresti approfittare per provarla e, per andare sul sicuro, ti consigliamo di scegliere le Ultra Boost: impossibile non amarle.

Scarpe da allenamento con supporto (per Pronatori)

I podisti che soffrono di pronazione hanno le proprie preferenze e anche se rischiero di sembrare monomarca, credo che le linee di Asics meritino un’attenzione speciale rispetto alle altre. Una delle ragioni che ha reso cosí famosa questa marca, difatti, é aver raggiunto il monopolio tra i “podisti pronatori che vogliono un modello adatto alle loro esigenze”.

Non contano il peso e il grado di pronazione, se si é in carne o si ha una pronazione media piuttosto che alta, ci sono le  Asics Gel Kayano 24 per correre in modo confortevole fino all’ultimo chilometro, create con materiali e delle rifiniture premium. Un modello, che se rientra nelle tue esigenze d’uso, potrai comprare all’infinito, visto che nella 24 versioni realizzate finora, hanno raggiunto un livello eccellente.

Comparandole ai modelli precedenti, hanno rifiniture più modeste, e ancora una maggiore versatilità da quando hanno deciso che le Dynamic Duomax non dovessero più avere un arco così marcato, creando cosí le Asics GT 2000-5. Il “5” del nome trae in inganno perché in realtà son le eredi dirette della mitica saga delle 21X0, vendutissime in alcuni mercati (come negli Stati Uniti) diventando delle assolute veterane. Dopo un’ uscita sul mercato un po’ esitante, son diventate un buon punto di riferimento per gli atleti di peso medio, e uno di quei modelli che una volta provati, non vorresti più lasciare.

E, per completare questa triade, da alcuni considerate come le sorelle minori anche se in molti aspetti, le Asics GT-1000 6 sono anche meglio delle due versioni precedenti appena presentate. Rappresentano lo stereotipo delle scarpe sportive con supporto, resistenti, prestanti, vigorose…. e anche ad un prezzo molto competitivo. È un peccato che non vengano apprezzate o preferite ad altri modelli teoricamente premium perché si tralasciano modelli come questo, impeccabili da quasi ogni punto di vista.

Scarpe veloci e confortevoli (Miste e Ultraleggere)

Se hai gambe veloci e ami le gare, dovrai provare le Adizero Adios Boost 3 perché, anche se non sarai il prossimo maratoneta a battere il record del mondo, potrai arrivare a dare il massimo. Non sono le più estreme e nemmeno le più leggere, ma offrono un’eccellente sistema di ammortizzazione del tallone e un altrettanto ottima aderenza al piede, un gran effetto catapulta senza esser flessibili e una tenuta ottimale a tutte le superfici. Son la perfezione fatta scarpe, e per questo motivo son tanti anni che le vediamo indossate dai leader delle principali maratone internazionali.

Le Nike Streak 6 sono le rivali agguerrite delle precedenti e in qualche maratona abbiamo potuto goderci la scena del gruppo dei 10-15 migliori atleti che indossavano uno di questi due modelli, senza eccezione. Ha le stesse caratteristiche del modello precedente, essendo appena più esigenti riguardo alla tecnica, ma anche perfette per accompagnare i più esperti su percorsi a lungo chilometraggio.

È ormai sfumata la moda che hanno suscitato le prime New Balance Fresh Foam tre anni fa, monopolizzando per mesi l’attenzione degli sportivi, sorprendendoli con un nuovo approccio fatto di versatilità, combinazione tra sistema di ammortizzazione, tenuta, drop ed elasticità… Le New Balance Fresh Foam Zante v3 sono un modello più docile, stabile e con un’estetica migliorata…rimanendo una scelta di cui non ho mai sentito nessuna critica, pur avendole consigliate a milioni di persone, soprattutto ad atleti di triatlon di media e lunga distanza.

Sulla stessa linea delle scarpe miste, non possono mancare quelle che sono, possibilmente, lo stereotipo per eccellenza e che potrebbero essere il campione perfetto per definire com’é una scarpa mista: le Asics Gel DS Trainer 22. Con il loro grip prestante, sono ottimali per accompagnare quella fase di allenamento intermedia tra il rodaggio e lo sviluppo della velocità; sono simili alle scarpe da allenamento e da corsa veloce, oltre ad mantenere quel sostegno valido a corridori neutri e pronatori. Notevolmente migliorate negli ultimi modelli, guadagnando prestanza e leggerezza, che ha permesso loro di vendere ancor di più.

Scarpe da Trail Running

Se non é stato facile stilare una classifica dei modelli di scarpe da pista, immaginate quanto possa esserlo fare quella dei modelli offroad dove si considerano tutte le varianti di terreno. Inseriamo immediatamente modelli mitici come le Brooks Cascadia 12 che, anche se nelle ultime due versioni si son trasformate in un modello più tecnico e resistente, rimangono le preferite dei corridori di montagna. Adesso son diventate meno armoniose, hanno guadagnato in resistenza, reagendo perfettamente alla sollecitazione quotidiana che gli appassionati mettono al trail runner intenso.

Sui terreni bagnati o fangosi, non avremo problemi con delle Salomon Speedcross 4 ai piedi. Sono uno dei modelli più quotati perché praticamente si adattano ad ogni terreno con un aderenza impressionante e,  pur avendo una resa ridotta su terreni scivolosi, assicurano un’aderenza piena. Inconfondibili per i tacchetti aggressivi, l’eccellenza delle sue protezioni e le sue vistose tonalità.

E, per i virtuosi del trail running, quale miglior opzione che il modello scelto da Killian Jornet per vincere praticamente tutte le gare degli ultimi anni:  Salomon S-Lab Sense 6. Leggere, veloci, con un’ottima aderenza… un vero e proprio bolide da corsa, per massime performance.

 

Scarpe da Natural Running, Minimaliste e Massimaliste

Le  Saucony Kinvara 9 possono definirsi il modello che hanno inaugurato la nicchia delle scarpe da natural running e, come succede di solito, essere le prime, le conferisce una serie di vantaggi sulle altre. Incontentabili, le hanno migliorate, modello dopo l’altro, e pur arrivandosi ad allontanarsi dalla filosofia del running puro, da sempre son un modello che chiunque pratichi questo tipo di corsa vorrebbe indossare. In questa ottava versione hanno raggiunto un ottimo equilibrio e, esattamente come le sue precedenti versioni, tornano ad essere “le migliori Kinvara del momento”.

Per gli autentici amanti del minimalismo, del drop zero, della flessibilità, della pianta comoda e il perfilo basso… dovresti provare le Merrell All Out Charge. Nella loro quarta versione si avvicinano di più al trail rispetto a quanto realizzato nella prima, pur conservando quella versatilità che le rendeva perfette alla corsa sull’asfalto, con prestazioni uguali o migliori dei modelli specifici.

Agli antipodi di questo modello, con un profilo alto e il drop basso, c’é tutta la gamma delle  Hoka One One, la marca che ha reso famose questo tipo di scarpe e il suo specifico massimalismo che si vedono sempre più spesso nelle gare a lunga (e soprattutto l’ultra) distanza. Hanno diversi livelli di massimalismo per soddisfare tutti i gusti: vi piaccia un modello più o meno alto, più o meno ammortizzato, senza sentirvi alti come una drag queen o dover far delle storte, potrete comunque avanzare chilometri e chilometri senza stancarvi.

 

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