30 Set 2019
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Scarpe che si usano per correre, ma non sono adatte

Autore: Runnics
Scarpe Running
Sappiamo che le scarpe sono l’elemento più importante dell’abbigliamento da corsa.

Nonostante ciò, ci sono marche che creano modelli “da running” mentre non dovrebbe essere questo il suo uso principale. Altri invece credono che un modello casual valga anche ad altri scopi, infatti per mancanza di conoscenza tecnica e per la comodità, le utilizza anche per correre.

Vuol dire che non si posso usare? Certo che si. Si può correre anche con le espadillas o le Victoria, ma sicuramente ci sono modelli più adeguati.

Vediamo ora i 6 modelli che di solito si utilizzano di solito e invece non sono adatti.

Da molti anni ormai,  la Nike crea una nuova versione delle Nike Air Max. Hanno creato addirittura una data per celebrarlo, il Nike Air Max day, ogni 26 marzo.

Le Air Max sono diventate un modello esclusivo, comode ma sicuramente sopravvalutate. Perfette per i runner di peso alto e quelli occasionali ai quali non importa spendere più di 180€  per averle, ma per un runner leggero e abituale non valgono la pena.

Non hanno niente a che vedere con una scarpa di gamma alta come le ASICS Gel Nimbus 19 o le  Adidas Ultra Boost. La nuova intra-suola reagisce in modo diverso e sono più pesanti (362 grammi il modello del 2014).

Lecsono adatte alla corsa? Sí, ma sicuramente esistono alternative migliori.

Due anni fa, quando Adidas introdusse la tecnologia Boost, lanciò anche le Adidas Springblade, modello dal fondo particolare che sicuramente avrete già visto.

Distribuirono solo 100-200 pezzi in Spagna, ma catturarono subito l’attenzione del pubblico.

Adidas presentò il boost come la nuova tecnologia capace di restituirti tutta l’energia accumulata sulle “lame” della tua suola. Un modello di 368 grammi con una stabilità mai riconosciuta.

Springblade ha poi creato una seconda versione nel 2015, Springblade Ignite, più leggera ma con la stessa identica filosofia.

Sono adatte alla corsa, ma esattamente come per le Air Max, meno di altri modelli.

La fama di Skechers negli ultimi 10 anni é stata impressionante. Una marca fondata nel 1992, che iniziò a disegnare scarpe pochi anni dopo e che nel 2007 si dedicò anche alle scarpe da corsa, diventando in breve la seconda marca più venduta negli Stati Uniti, merita un rispetto assoluto.

Skechers é famosa per i suoi modelli comodi e e funzionali  a prezzi molto economici. Niente di diverso per la sua linea running, dotata di modelli come le GOrun 4 o le GOrun Ride 4.

La sua linea fitness e “da camminata” sono altrettanto popolari, infatti per lo stile sportivo che le caratterizzano in molti le usano spesso anche per correre. Senza che sia la scelta più adatta.

L’intrasuola delle scarpe fitness e GOwalk di Skechers sono completamente diverse, rispetto ai modelli da corsa. Cambiano il fondo e il tessuto.

Se corri in modo occasionale, non avrai problemi ad usarle. Ma se stai iniziando a correre 2-3 volte a settimana, ti consigliamo di comprare delle scarpe adatte.

completamente sconosciuta, é diventata osannata dal pubblico, e dicendo questo non pretendo dire che se lo sia guadagnato.

È sempre stata una marca di punta tra le scarpe da corsa ed ha creato delle linee magnifiche di scarpe casual dette anche lifestyle.

Modelli come le New Balance U410 sono comodissime, hanno una quantità infinita di colori e si abbinano perfettamente ai jeans, per esempio.

Nonostante sia inappropriato veder gente che le usa per correre, perché, anche se son scarpe sportive, rimangono ben lontane da essere adatte al ritmo della corsa.

All’interno delle New Balance c’è un ampio catalogo di  scarpe da corsa e alcune, come le possono soddisfare chi corre occasionalmente, anche per non essere troppo care.

É il modello che di solito sceglie chi comincia a correre senza avere idea delle scarpe adatte a sé. Questo modello mitico di Adidas è sempre diffusissimo a maggio-giugno quando tantissima gente decide di perdere peso, cominciando a correre.

Nel caso delle Adidas Superstar è anche più grave perché hanno un’intersuola minima come ammortizzatore e un materiale non molto flessibile, motivo per cui sono una pessima scelta.

Sono delle scarpe comode per vestire (ne ho un paio anche io) ma non le userei mai per correre.

Se ci fosse un olocausto nucleare, la prossima civiltà troveranno solo scarafaggi e scarpe J’hayber (anche se forse anche Jordi Hurtado potrebbe esser stato coinvolto).

Questa marca spagnola con sede ad Elche (Alicante), continua a creare modelli sportivi, pur essendo specializzata nella creazione di scarpe per la sicurezza dei professionisti.

Negli anni 80 sacó lanciò il suo modello di punta, le J’hayber Olimpo, modello nato originariamente per giocare a tennis che iniziò a diffondersi rapissimo tra il pubblico maschile.

Quello che forse la gente non sapeva, mentre le comprava, é che stavano comprando scarpe che si sarebbero vendute per 10-20 anni prima del nuovo millennio.

Percha uno dei misteri irrisolti dell’umanità é capire di che materiale é fatta la suola e la tela delle Olimpo; erano indistruttibili.

 J’hayber creò una riedizione qualche anno fa, battezzata New Olimpo. E ancora oggi vediamo qualcuno che corre indossandole (e non solo la nuova versione, bensì le originali) che racconta tanto della sua linea sportiva di scarpe da sicurezza, che non ha mai preteso di creare scarpe da corsa.

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